Il Col du Galibier

Toponomastica

Secondo Wikipedia, l’etimologia dell’oronimo Galibier è discussa. Si pensa che Galibier derivi da un radicale di origine pre-indoeuropea, gal, una variante di kal, pietra, con lup, altezza. Il nome Galibier farebbe riferimento a una collina pietrosa.

Situazione geografica

Massiccio

Il col du Galibier FR-05-2642a – è situato tra il massiccio degli Arves  con l’ovest del Col le Pic des Trois Evéchés (3.116 m) et il massiccio dei Cerces, con la cima Grand Galibier (3228 m) a est del passo.

Geologia

Le nappes de charriage (nappe di spinta) del Briançonnais sono ben note e hanno la particolarità di aver permesso la copertura di strati geologici recenti da parte di strati geologici più antichi. Questo accatastamento di nappe, dislocate tra i 20 e i 30 km, contemporaneo al sollevamento alpino (30 Ma), è stato facilitato dalla presenza di uno strato di gesso che funge da “lubrificante tettonico”.

Il passo nasconde una curiosità geologica. Il gesso affiora sopra la galleria e sotto il portale nord del passo. Questo gesso è costellato di depressioni decametriche che ricordano forme carsiche. Alcuni turisti li hanno addirittura scambiati per buchi di conchiglie, ma in realtà sono imbuti in cui l’acqua ha sciolto il gesso.

I lettori interessati a questo argomento possono consultare l’esauriente articolo di geol-alp.com Col du Galibier 

Idrographie

Si trova sullo spartiacque tra il bacino dell’Isère a nord (valle della Valloirette, affluente dell’Arc e poi dell’Isère) e il bacino della Durance a sud (valle della Guisane, affluente della Durance).

Accesso

La strada del Galibier (oggi D902 – ex RN202 – sia in Savoia che nelle Hautes-Alpes) fu costruita a partire dal 1874 e fu completata con lo scavo del tunnel nel 1891. La strada (sommitale) fu completata almeno nel 1884.

Collega :

  • a nord, la Maurienne (valle dell’Isère), Saint-Michel de Maurienne (a 35 km – alt. 730 m), passando per Valloire (a 18 km) e il Col du Télégraphe – FR-73-1566 – (a 28 km dal Col du Galibier), e Valloire (a 18 km – alt.
    1430 m) poi il Plan Lachat (8 km – alt. 1786 m) e (una decina di metri a destra della strada) il Collet de Plan Nicolas – FR-73-2406 (2,8 km). 
  • a sud, il Col du Lautaret  FR-05-2057 – a 9 km. Dal passo si accede :
    • a ovest alla valle della Romanche : La Grave, Bourg d’Oisans (alt. 720 m – 47 km dal col du Galibier) , Vizille (alt. 280m, 80 km), Grenoble
    • a sud-est alla valle della Guisane (Briançon a 36 km dal Galibier)
 
 
Versante sud : vista sul massiccio degli Écrins (a destra la Meije) e la strada del Lautaret
Versante nord : nella discesa, il le Collet de Plan Nicolas

Modificazione degli accessi

Nel tempo, questa strada è stata oggetto di numerosi lavori e il percorso è stato modificato più volte.

Tracciato versante sud

Il percorso originale sul versante sud era completamente diverso prima dell’inaugurazione della nuova strada che porta al Col du Lautaret e del graduale abbandono di quella vecchia.

  • Secondo la rivista del TCF del settembre 1936: “Questo importante tratto dell’itinerario alpino doveva essere inaugurato l’anno scorso, in agosto, ma un eccezionale ritardo nello scioglimento delle nevi non ha permesso di completare i lavori nei tempi previsti, per cui solo nel luglio scorso (1936) è stato possibile aprirlo al traffico”. Quella stessa estate, il presidente Albert Lebrun (in vacanza a Vizille) fu visto camminare su di essa, in ossequio al protocollo.
  • Selon Wikipédia  (fa riferimento a un articolo del Dauphiné Libéré del 2011 e al sito  Mémoire du Cyclisme) la nuova strada è stata inaugurata solamente nel 1938.

Nel suo racconto C’était en 1937… Mon premier BRA  (archivi BRA), Paul Maillet ha indicato di aver scalato il Galibier attraverso la nuova via, il che confermerebbe la data proposta dalla rivista TCF (e invaliderebbe la data secondo Wikipedia).

Il vecchio percorso, a est di quello attuale, si univa alla D1091 sotto il Col du Lautaret, poco a monte di Sestrières, e presentava una pendenza media molto più elevata di quella attuale (gli ultimi sei chilometri quasi al 10%), con un percorso più breve ma un dislivello maggiore.

Una pista “vaga” segue il tracciato della vecchia strada, ed è ora utilizzata dagli appassionati di mountain bike downhill.

Il vecchio e il nuovo tracciato si incontrano presso il monumento a Henri Desgrange e si incrociano una sola volta, in un punto leggermente al di sotto del monumento.

Per maggiori dettagli consultare l’articolo di Chevalier : Une histoire de la route du col du Galibier .

Tracciato versante nord


La rampa di Bonnenuit tra Valloire e Plan Lachat, che aveva una pendenza del 14%, è stata ammorbidita creando un lungo anello intorno alla frazione lungo il fiume, riducendo notevolmente la difficoltà del tratto prima di Plan Lachat. (data ???? – a valle di
Bonnenuit, c’è una tripla freccia e l’indicazione 14% sulla carta Michelin 77 del 1980 e una singola freccia sulla carta 333 del 2002).

Tunnel e passo geografico

Il tunnel è stato scavato nel 1891, a un’altitudine di 2.556 m sul lato nord e 2.555 m sul lato sud.

La strada originale passava sul passo geografico già nel 1876 sul lato sud e su entrambi i lati al più tardi nel 1884. La strada sommitale è stata ripristinata negli anni Venti.

A causa della sua età, il tunnel è stato chiuso nel 1976. Il percorso sul passo topografico (2.642 m) è stato riaperto per la terza volta, aggiungendo 1 km di strada su ciascun lato con una pendenza media di quasi il 10%.

Dal 2002 il tunnel ristrutturato è stato riaperto al traffico automobilistico (la struttura è lunga 370 metri e larga 4 metri, il che consente la circolazione alternata regolata da semafori), ma è ancora off-limits per le biciclette, che devono attraversare il passo vero e proprio e non possono evitare l’ultimo chilometro, la parte più dura della salita.

Dans le dernier km

Da vedere turismo 


Versante nord

Poco prima della frazione di Bonnenuit, a Roche Bernard, sul lato sinistro della strada (salendo), si trovano i resti della pestifera barricata della peste.
resti della barricata della peste. (Quando la peste arrivò a Valloire nel XVII secolo, non c’era il vaccino, quindi gli appestati furono messi in quarantena. Il centro di quarantena era Bonnenuit, perché si trovava in fondo alla valle – la strada per il Col du Galibier non esisteva).
Da metà giugno a metà settembre, la Fromagerie Coopérative de la Vallée des Arves apre un negozio alle Granges du Galibier (altitudine 2300 m). Formaggio Beaufort!
Nel giugno 2011, alle Granges du Galibier è stata inaugurata la stele “Pantani Forever” in omaggio allo scalatore italiano Marco Pantani (scomparso nel 2004).


Versante sud

Nella zona pianeggiante prima dell’ingresso del tunnel si trova il monumento (costruito nel 1949) a forma di grande colonna con l’iscrizione in rilievo al centro: A LA GLOIRE DE HENRI-DESGRANGE (1865-1940), ANCIEN DIRECTEUR DU JOURNAL L’AUTO, CREATEUR DU TOUR DE FRANCE CYCLISTE.


Sotto il passo

“Il Parc des Écrins ha eretto nel 1988 questa bella tavola di orientamento, che mostra le varie cime della zona. Vi consigliamo di salirci, si trova a 5 minuti sopra la cima del Col du Galibier: avrete una vista a 360° sulle Hautes-Alpes e sulla Savoia”. Fonte: https://www.envie-de-
brianconnais.com/guide/table-orientation-galibier

Situazione amministrativa

Attuale

Il du Galibier segna il confine tra i dipartimenti delle Hautes-Alpes (comune di  Monêtier-les-Bains)  e della Savoie (comune di Valloire).

Storia

Fino al 1349 entrambi i versanti del passo facevano parte del Sacro-Romano-Impero.

Successivamente,

 Versante nord :

  • La Savoia fece parte del Sacro Romano Impero fino al 1720, quando fu creato il Regno di Sardegna;
  • Dal 1720 al 1792: il Ducato di Savoia fa parte del Regno di Sardegna;
  • Dipartimento del Monte Bianco nel 1792 con l’annessione della Savoia alla Francia, in seguito all’invasione della Savoia (attraverso le Marche e l’Apremont) nella notte tra il 21 e il 22 settembre 1792 da parte dell’esercito alpino francese, circa 15.000 uomini tra cui la Legione Allobroges.
  • Ritorno al Ducato di Savoia (Regno di Sardegna) con i Trattati di Parigi (1814 e 1815)
  • Dipartimento di Savoia dopo l’annessione della Savoia alla Francia (Trattato di Torino 1860).

 Versante sud

  • Il Delfinato di Viennois era uno Stato sottoposto all’autorità dei conti di Albon, che assumevano il titolo di Delfini. Questa entità, che si trovava nell’antica Provenza, fu una suddivisione del Sacro Romano Impero, dalle sue origini ammesse nel X secolo fino alla sua annessione al regno di Francia nel 1349.
  • Dal 1349 al 1790: Provincia del Delfinato (Repubblica degli Escartons di Briançon con statuto speciale derivante da una carta delfiniana del 29 maggio 1343, fino al 1789).
  • Dal 1790: Dipartimento delle Hautes-Alpes.

Ciclismo e cicloturismo

Tour de France

La prima scalata del Col du Galibier da parte del Tour de France ebbe luogo il 10 luglio 1911 in una tappa di 366 km da Chamonix a Grenoble.

Emile Georget, Paul Duboc e Gustave Garrigou attraversarono per primi il passo. Furono gli unici a non aver mai messo piede a terra sulla salita. Emile Georget ammise quell’anno di non aver “mai visto nulla di più difficile”.

Wikipédia fornisce una lista dei corrdori passati in testa dopo il 1911

Un monumento dedicato a Henri Desgrange è stato costruito nel 1949 sul versante meridionale, poco prima dell’ingresso del tunnel.

BRA

Ile BRA affronta il Col du Galibier dalla sua creazione nel 1936.

  • Dal suo versante sud (Bourg d’Oisans et il col du Lautaret) dal 1936 al 1945
  • In alternanza col versante sud, il versante nord (Col du Télégraphe e Valloire) dopo il 1945
  • Dal suo versante nord dal 2017

Il BRA 2015, non ha affrontato il col du Galibier a causa della franza del du tunnel du Chambon.

Marmotte

Dal 1982 ogni anno la granfondo ciclistica della Marmotte affronta il Col du Galibier dopo il co du Glandon e du Télégraphe prima di terminare con i 21 tornanti dell’Alpe d’Huez.

Profilo

Su internet si trovano molti profili del Col du Galibier. Le percentuali indicate sono piuttosto variabili.

La cosa migliore è tracciare il percorso su Openrunner e cliccare su “vedi il profilo altimetrico” … come in questo caso tra St-Michel-de-Maurienne e Briançon:

E, infine, alcune foto a proposito del Galibier

Un articolo di Gérard Galland
(e Bernard Giraudeau per la parte geologica)